martedì, 17 novembre 2009, ore 17/11/2009 18:19

Galleggio sulle tue labbra
Galleggio sulle tue labbra
Mentre il resto affonda
È il tuo sesso il più dolce dei baci
Ogni istante un’isola
Ed ogni tuo neo un ritmo
Da danzare nell’attesa
2
Siamo spuma
Contro lo stesso scoglio:
Ogni respiro è un moto
Ondeggio sulle tue forme
Disegno una direzione
Che sempre mi conduce a te

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sabato, 25 aprile 2009, ore 25/04/2009 00:38
Andrea Silvestri poesie, poesia

Rincorrersi con le parole
E prima di raggiungerti
Rallentare il passo.
Questo è il gioco: ogni tuo verso
E’ una porta che lasci socchiusa
Sai che nel buio ti spio
E questo ti rende più bella
E nuda e distante.
Sei dove? Quale la grafia?
Di parola in parola
Come un’altra pagina bianca
Ti lasci desiderare

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sabato, 28 febbraio 2009, ore 28/02/2009 11:10

Il punto è questo sì, ma non importa.

Pensare o non pensare all'idea
Di trovarsi magari altrove
Hai ragione - ti dico -
Mentre ti verso del vino

Ecco: dentro c'è un mondo che cambia
Rispondo allora con un sorriso
All'ennesima illazione

Ed è deciso: sono un altro.


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sabato, 28 febbraio 2009, ore 28/02/2009 11:05

La voce, dall'altro capo del filo,
Recita neutra la stessa nenia:
"Restare in attesa
Per non perdere la priorità acquisita".
Così mi pare - ad oggi - la vita
Arresa alla dignitosa viltà
Di un'utopia: che ti si chiami amore
O ricchezza o successo,
Dove sei, adesso, Felicità?

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sabato, 28 febbraio 2009, ore 28/02/2009 10:53
Andrea Silvestri poesie, poesia, per esempio ci sei

Per esempio: ci sei.

Che sia notte o che la notte sia trascorsa.

Che ti abbia per una notte ancora

O mai, per le notti che verrano.

Che tu lo voglia o meno o anch’io: ci sei.

Che la voglia ci colori nella notte

O si dipani in docili chiazze di grigio.

Per esempio, mentre il sonno ti allontana

Prendo spazio nel letto per sentire che ci sei.



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lunedì, 12 gennaio 2009, ore 12/01/2009 16:21

Con la tristezza appesa alla gruccia
Ma nella tua parte di armadio già vuota
Provo a immaginarmi allegro e domani
Venirti incontro vestito di colori sgargianti
E offrirti da bere e non rispondere alle tue domande
Che con il ghigno vago della noncuranza.
 
E' con questo promessa di rivalsa che intanto,
Come fossi io stesso la cenere della sigaretta che fumo e che cade
Distrattamente mi abbandono alla gravità del pensiero, e lascio
Scivolare le dita sul piano
Sonnecchiante

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venerdì, 31 ottobre 2008, ore 31/10/2008 09:48
Andrea Silvestri poesie, poesia, aggiungere

1
Amore:
Aggiungere i dialoghi alla prima stesura
Buttare una frase qua e là
Come prima di addormentarci
E il sonno è la mancata risposta
 
2
Immagina una vita in bianco e nero
Senza sonoro, come all’epoca del muto:
Poche didascalie: concise, essenziali.
Invece qui sembra tutto da rifare
Il tuo sguardo annoiato
Bollette accatastate
I piatti che urlano in cucina

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venerdì, 31 ottobre 2008, ore 31/10/2008 09:41

1
Anche questa è notte: illudermi di toccarti
E non riuscire a sfiorare neppure me stesso
2
Luna : naufraga dei tuoi occhi
Stelle : granelli di sabbia tra le dita
3
Intangibile
Illusione e incerta
In te annegare
Se mi ami
Se è amore
Allora incendia il mare

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venerdì, 31 ottobre 2008, ore 31/10/2008 09:40
Andrea Silvestri poesie, poesia, inezia

Le stelle sono il morbillo dell’universo
E tu
L’inezia meravigliosa
Attorno a cui tutto ruota

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venerdì, 31 ottobre 2008, ore 31/10/2008 09:37

1

Felicità è vincere la zanzara

Che ti negava il sonno

Portarla in trofeo sul giornale

Giusto il tempo di crollare

2

Felicità è tardare ad un appuntamento

Di proposito e senza ragione

Trovarne una che ti scagioni

Ma senza impegno,così

Tanto per passare il tempo

3

Felicità è camminare scalzo

Con in bocca una sigaretta di cielo


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giovedì, 30 ottobre 2008, ore 30/10/2008 15:20
Andrea Silvestri poesie, poesia, distrazione

Penso ad altro mentro ti penso

Che il solo pensarti 

E' un pensiero diverso


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giovedì, 30 ottobre 2008, ore 30/10/2008 15:18
Andrea Silvestri poesie, poesia, buonanotte

Il sonno già ti reclama 

E non finisci l'ultima frase

Io invece resto sospeso

Tra la trapunta calda e il soffito

Tra il tuo respiro e un sonno che ci separa

E in questo buio immobile e freddo

Anche il tuo respiro è una trapunta calda

 


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domenica, 26 ottobre 2008, ore 26/10/2008 17:22
Andrea Silvestri poesie, poesia, preghiere

Se esisti
Tu non chiedi e ascolti
 
2
Accompagnami dunque dove
La parola non ha nome
E il fiato sulle labbra si rimura
 
La tua carezza mi rende certo
3 
Quella stessa carezza
Te la renderò nel buio che non cela
 
4
Ancora un sorso
Chiedo già sazio
 
Ma la tua mano è giusta
Fonte e misura
 
5
I tuoi occhi non guardano mai altrove
Sempre ai miei rivolti seppur voltato
 
Il tuo sguardo è certo e rasserena
 

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mercoledì, 01 ottobre 2008, ore 01/10/2008 23:06

Rimane qualcosa

Rimanda ad altro

Appesa al muro

Oppure murata

L'idea di averti

Magari accanto


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lunedì, 29 settembre 2008, ore 29/09/2008 22:10

Tra l'amore che provi

E l'amore che trovi

Tra quello che vuoi

E quello che puoi

E il rancore che covi

Non è quello che scovi


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 20:23

Il silenzio  è questo

Ovattato vociare

Di là dai doppi vetri.

 

Del resto anche il tuo odore

E' un cenno in lontananza.

C'è un disordine sommesso

E fogli sparsi per la stanza

Come lenzuola spiegate.

E nei fogli s'affollano

Parole a spiegare le mie

E le tue ragioni

E confonderle alle idee

Per fare del ricordo

Qualcosa che non sei


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 20:14

C'è una smania che smuove le dita

Come sulle note di un delirio

E' una carezza che sa di graffio

-oppurre il contrario-

sulla tua pelle


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 20:11

Ho un'idea che sa di lercio

Trema sulla tua pelle calda

Poi accade

Che ti inciampo dentro

E mi rubi l'idea


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 20:10

Rimane qualcosa

Rimanda ad altro

Eppure ritorna quello che perdi

Appeso al muro

Oppure murata

L'idea di averti

Ancora accanto


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 15:09

Se non altro

Un quadro

Arreda


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 15:05
Andrea Silvestri poesie, poesia, andrea silvestri, tom tom

Meglio di niente: si cresce.

Accumuli ricordi e rimpianti e cose

Come per detrazione. E vai.

E vai per salite e tornanti cambiando,

Di volta in volta, destinazione.

Prendi a dire che prima -prima di cosa?

E di chi?-  era meglio,

Ma che forse non è vero.

Infatti cambi subito argomento,

Mi chiedi se quel taglio ti dona

E se tutto, tutto attorno,

Abbia o meno un senso


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domenica, 28 settembre 2008, ore 28/09/2008 14:57

Ma sì che siamo soli, non ti basta?

Fuori dalla finestra

Il cielo si sgretola

E il vento ha smesso di soffiare.

C'è uva per giorni nella cesta.

Verrebbe da dire: "siamo salvi".


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mercoledì, 30 luglio 2008, ore 30/07/2008 09:27

1
My baby è alta sei metri
E non lo sa E’ bionda
Come la luce anche
Quando è spenta
Nel buio
Illumina
La stanza
Negli occhi
2
My darling quando dorme
Non sta mai ferma anche
Nelle foto
Viene sempre mossa
Quando le dico che è bella
Diventa rossa
3
La mia bambina ha la cosina
Che sa di frutto
Di bosco
Quando la guardo
Negli occhi
Divento rosso
4
My pussy ha gli occhi grossi
Quando piange ci si può affogare
E’ meglio non farla piangere
Perchè non so nuotare
5
La mia bambina è mia
Anche quando lei va via
Ma non crede alle poesie
Perchè dicon le bugie

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lunedì, 07 luglio 2008, ore 07/07/2008 17:30

Gongoliamo sorseggiando granite

Per le gremite strade stancamente

Le buste degli acquisti in saldo sfidando

Il caldo e la smaniosa ressa in cerca dell'affare

Ti sei concessa un acquisto ancora:

Un'altra sfumatura per l'arcobaleno 

Malriposto dietro le ante dell'armadio.

Penso invece ad un villaggio di nudisti

Dove anche quel vestitino perfetto

Griffato e a buon mercato 

Sarebbe perfettamente inutile.

 


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lunedì, 07 luglio 2008, ore 07/07/2008 16:57

1
Soliloquia notte di
Insonni
Pensieri
Di viola pensieri 
Attutiti in metalli grezzi
2
Come occhi d’albino
Stille di
Cielo
Sgozzate
A questo freddo
3
Stelle :bianchi stormi
D’imenottieri
Crocefissi alla notte
4
Pallidi ligustri
Di malinconia
5
Nei cortili muti
La notte :
Le serrande le stelle
Spengono
6
La luna piange ,sui balconi
Un chiarore ,che tace gli
Occhi e culla il cuore
7
Sei un posto sereno
Senza strade per arrivare
Dove dove il limen la soglia
9
Ago d’ombra
Tra la luce
Pungente 
 

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mercoledì, 25 giugno 2008, ore 25/06/2008 00:48

Provo ad immaginarti, così,

Come si pensa a un viaggio.

I tuoi luoghi mi sono come familiari

Ma non mi oriento ancora.

La tua bellezza invece

E' una domanda retorica:

Ogni forma del tuo corpo

Suggerisce tutte le risposte.

Eppure eccomi, resto sull'uscio

Con le valigie in mano.

E ti penso come ti immagino: da lontano.


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venerdì, 20 giugno 2008, ore 20/06/2008 18:59

Se ripenso alle corse sgangherate

Noi due lanciati contro un cielo settembrino

Storpiando a squarciagola

Come testi di canzoni, la felicità:

Tra le parole arruffate e i tuoi capelli al vento

Il motorino era un'astronave

E il giorno un pianeta da esplorare


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domenica, 08 giugno 2008, ore 08/06/2008 09:43

"Rivestiti che è tardi"

E ti guardo mentre guardi

Altrove: un'altra te, un volto allo specchio

Che ti rassomiglia e non sei

Conosco i teoremi delle tue geometrie

E gli umori, le imperfezioni

Sapientemente dissimulate

I gesti e gli sguardi e le carezze

Le tue dita sospese nel vuoto

Come un'assenza

 


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sabato, 24 maggio 2008, ore 24/05/2008 13:11

1

C’è un nero sotteso a questo silenzio smaltato.

I muri ci cadono addosso. Così pure, a seguirli, il soffitto.

Ma la stanza, tu, la vuoi prima arredare.

 

2

Tu. Lei. Poi il resto. E niente che muova

Mi smuova davvero. Sono un equilibrista

Dedito al suicidio. Oh, sì che mi ricorderò di te

Di lei. E del resto, poco prima

Di lasciarmi precipitare.

 

Solo allora ci sembrerà di volare

Io. Te. Lei. E ovviamente il resto.

 

3

Penso intanto a sopravvivere al tempo senza  invecchiare

Facendo finta, all'occorrenza, di amare.


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sabato, 24 maggio 2008, ore 24/05/2008 13:07

1

Passeggiando. Stordito dalla pioggia, dai passanti, dai pensieri.

L’accendino chissà dove. Lei che non risponde. L’ombrello rotto.

Lei che non risponde, mi ripeto spazientito. Il passo più nervoso; un principio d’emicrania.

La pioggia, ancora passanti. Passanti ovunque: coi loro ombrelli esuberanti dall’andatura monotona.

Avevo trascorso il pomeriggio da un’amica, coi nostri ristretti a parlare di psicosomatica, carovita e amori andati a male.

In genere non esco mai a quest’ora: aspetto la sera, il traffico contenuto e i marciapiedi sgombri.

 

2

I soldi non me li hanno ancora accreditati. Ritiro la carta, guardo l’orologio:

Sono le sette. Il cielo è grigio

E pesante come le coperte

Che ammanti strato dopo strato

Sull’inverno del tuo letto molleggiato.

Ho già fame. E forse sonno. Un salto al forno e un film a nolo

Per stasera che voglio (o mio malgrado) starmene da  solo.

 

3

Lei che non risponde. Pare inverno. Il cielo è grigio, indugio un grigiore di pensieri.

Mi accendo una sigaretta, la fumo di fretta.

Questa vita che va  stretta come quel  jeans nell’armadio

Che non riesco a buttar via.  Li proverò domani

Vestendo la malinconia.

 


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